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Allergie: quali sono e come si curano 05/16/11

In primavera sempre più persone si lamentano per i sintomi allergici. Per capire quali sono le principali allergie presenti nel nostro paese e sapere come curarle, ne abbiamo parlato con ...


In primavera sempre più persone si lamentano per i sintomi allergici. Per capire quali sono le principali allergie presenti nel nostro paese e sapere come curarle, ne abbiamo parlato con la D.ssa Silvia Pecora, Responsabile Servizi Medici della Alk-Abellò (www.allergia.it), società specializzata a nel campo della diagnosi specifica e della immunoterapia.

Quali sono le allergie più comuni in Italia?

Sicuramente la primavera è il momento in cui gli allergeni stagionali, che sono principalmente pollini e muffe, venendo a contatto con l’organismo per inalazione causano problemi respiratori come rino-congiuntivite ed asma. I più rappresentati a livello nazionale sono quelli appartenenti alle Graminacee (ad esempio Avena, Segale, Mais, ma anche altre erbe spontanee) e alle Urticacee.
Esistono invece piante che causano allergie e che sono diffuse solo localmente, come l’ Assenzio e l’Ambrosia (nord Italia) e le Oleacee con l’Olivo (Liguria e sud Italia).
Le muffe, che proliferano quando il clima è caldo-umido, sono responsabili dei sintomi clinici attraverso le proprie spore.

Oltre a quelle stagionali ci sono anche le allergie perenni, in primo luogo gli acari della polvere, che contaminano materassi, guanciali e tappeti. Le loro deiezioni sono altamente allergizzanti e, quando inalate, possono causare problemi respiratori e anche attacchi asmatici con tosse, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e fiato corto.
Anche l’allergene del gatto è molto potente, è contenuto nella saliva e viene trasferito sul pelo attraverso le operazioni di pulizia, contaminando così l’ambiente esterno.

Quali sono i sintomi che distinguono l’allergia dal raffreddore?

I disturbi provocati dalle allergie possono essere simili a quelli causati dalle forme virali, tuttavia le allergie sono riconoscibili da sintomi quali starnuti consecutivi, rinorrea (naso che cola), ostruzione nasale e prurito delle mucose quali palato, gola e naso. Talvolta sono coinvolti anche gli occhi con arrossamento, prurito, lacrimazione e fotofobia.
I disturbi allergici si scatenano nel momento dell’esposizione, ma possono aggravarsi dopo intense piogge estive, perché i pollini disperdono maggiormente gli allergeni.
Nelle persone affette da pollinosi si possono rilevare anche sintomi quali astenia, malessere generale, ansia e cefalea.
Infine, a causa di una reattività tra alcuni pollini ed alimenti vegetali, l’assunzione di alcuni alimenti può causare la Sindrome Orale Allergica con irritazioni a livello dell’apparato orale.

A che età si manifestano solitamente le allergie?

Sebbene l’insorgere delle allergie avvenga nei primi anni di vita, non è raro che ciò accada in età adulta. Ma solitamente l’asma bronchiale, soprattutto da acari, inizia frequentemente verso i 3-4 anni, la rinite allergica da allergeni ambientali insorge normalmente dopo i 5 anni e le pollinosi in epoca pre-adolescenziale.

Perché sono in aumento le persone che soffrono di allergie?

Si ritiene abbiano contribuito a questo incremento gli inquinanti ambientali esterni, interni, il fumo di tabacco e gli allergeni, ma non solo. Le abitudini di vita sono drasticamente mutate negli ultimi decenni, con cambiamenti nell’alimentazione, nel tipo di abitazione, numero dei componenti della famiglia e tempo trascorso in ambienti chiusi.
Una tra le ipotesi più suggestive è quella della “teoria igienica” secondo la quale alcune infezioni virali o batteriche dell’infanzia svolgono un ruolo protettivo nei riguardi dell’asma bronchiale e delle allergopatie respiratorie. I figli appartenenti a famiglie degli strati sociali più elevati, vengono cresciuti in ambienti più protetti ed asettici e vanno incontro meno frequentemente e/o più tardivamente a malattie infettive in grado di ridurre la sintesi degli anticorpi responsabili dello scatenamento dei sintomi.

Quali cure e precauzioni consiglia a chi soffre di allergie?

Per prima cosa ovviamente dovrebbe evitare il contatto con gli allergeni verso i quali è sensibilizzato.
Per quanto riguarda le terapie è possibile ridurre i sintomi attraverso l’utilizzo di farmaci sintomatici quali antistaminici, broncodilatatori e cortisonici e, contemporaneamente, curare la patologia allergica ricorrendo al vaccino, l’unico trattamento in grado di modificare la risposta dell’organismo verso l’allergia a lungo termine.
Le nuove formulazioni consentono di giungere ai dosaggi di mantenimento in tempi estremamente brevi e permettono di gestire la terapia in modo molto pratico anche per chi conduce una vita molto attiva e scarsamente pianificata.


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