<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gruppo Amiche</title>
	<atom:link href="http://www.gruppoamiche.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gruppoamiche.it</link>
	<description>Community al femminile - Forum al Femminile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 15:53:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Tatoo: tendenze fashion!</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/tatoo-tendenze-fashion.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/tatoo-tendenze-fashion.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Jan Paul Gautier]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1368</guid>
		<description><![CDATA[I tatoo impreziosiscono la nostra pelle e la rendono voluttuosamente sensuale e trendy. Non ne avete ancora uno? Allora, questo post è proprio per voi che volete scoprire la moda ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>tatoo</strong> impreziosiscono la nostra pelle e la rendono voluttuosamente sensuale e trendy. Non ne avete ancora uno? Allora, questo post è proprio per voi che volete scoprire la moda tatoo per poter scegliere quello trendy e più adatto alla nostra individualità!<br />
Tatoo a forma di animali, di scheletri o di cuori: ognuno di loro esprime un messaggio ben preciso. Ma quali sono le tendenze?  In questo 2012 i tatoo hanno continuato a spopolare, anche se, rispetto al vecchio anno, vengono adesso preferiti quelli colorati e piccoli. Basta pensare alle sfilate organizzate dalle più notorie case di moda, tra cui quella di Jan Paul Gautier, che hanno reso sature le passerelle di modelle sinuose che hanno ammaliato non solo con abiti variopinti, ma anche con piccoli tatuaggi colorati in armonia con gli abiti indossati.<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1370" style="margin: 5px;" title="tattoo fiore farfalla" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/05/tattoo_fiore_farfalla-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />I tatoo più trendy  non agevolano le linee squadrate, ma quelle prettamente curve. Quindi optate per  animali, come delfino, farfalla, uccelli: le loro linee saranno in pendant con una personalità gelosa della propria libertà e dedita alla curiosità. Non si sprezzeranno  l’unicorno e l’angelo, segni distintivi dello spirito contemplativo e utopista: tipico dei sognatori! Ma non si disdegnano i classici cuoricini sul decolleté o sulla spalla, che esprimono un amore corrisposto o meno, ma comunque la voglia di viverlo intensamente e in modo sensuale.<br />
Per chi non saprà rinunciare ad una piccola rosa scarlatta o all’iniziale della persona che si ama, vorrà esplicitare il desiderio profondo di esteriorizzare una individualità romantica, proteggendo la propria passionalità.<br />
Altra tendenza sarà afferente a disegni come <strong>segni zodiacali</strong> o citazioni famose: propriamente per chi disapprova l’etica sociale. Per quanto riguarda i colori, la moda predilige i colori pastello. Quindi andate con rosso, rosa, turchese e verde: così si darà maggiore colore ad una grigia realtà! Il nero rimane di moda, ma solo per il tatuaggio tribale.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1371" style="margin: 5px;" title="Federica Pellegrini tattoo" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Federica_Pellegrini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Se poi avete il dubbio di quale parte del corpo incidere, le scelte non mancano: scegliete la spalla o la  caviglia  o il  decolleté, posti rappresentanti carico di emotività e sex appeal indiscussi. Ma la novità è il <strong>tatoo sul polso</strong> e sul <strong>dorso del piede</strong>: molto erotico e speculare alle persone pragmatiche. Sarà trendy portare il tatoo anche sul bicipite: si darà maggiore preminenza alle linee di un muscolo ben tratteggiato e allo charme della persona. Non passa mai di moda il tatoo inciso sulle parti intime: sia uomini sia donne continuano a scegliere il linguine come zona più gettonata dove nascondere un tatoo. Chi sceglie di non ostentare il tatoo è una persona schiva, ma non per questo priva di carica sensuale. Scegliere un tatoo non è quindi difficile, basta seguire la propria personalità oppure le nuove tendenze molto originali. E voi di quale tatoo siete?<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/tatoo-tendenze-fashion.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un diamante è per sempre … o forse!</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/un-diamante-e-per-sempre-%e2%80%a6-o-forse.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/un-diamante-e-per-sempre-%e2%80%a6-o-forse.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Arciduca Massimiliano d'Austria a Maria di Borgogna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1359</guid>
		<description><![CDATA[Solitario o pavè, grande o piccolo, costoso o economico, un diamante è per sempre! O almeno così dovrebbe essere, visto che fin dalla notte dei tempi rappresenta il più classico ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solitario o pavè, grande o piccolo, costoso o economico, un diamante è per sempre! O almeno così dovrebbe essere, visto che fin dalla notte dei tempi rappresenta il più classico suggello d’amore. Le sue radici storiche affondano nel lontano Egitto (dove l’anello rappresentava la <strong>promessa nuziale</strong>) e si tramanda che il diamante fosse stato regalato dall’Arciduca Massimiliano d&#8217;Austria a Maria di Borgogna. Quest’ultima lo indossò nel quarto dito (anulare), in corrispondenza della vena del cuore (ed è così anche oggi). Da quel momento, nell’immaginario collettivo (spesso solo della donna!) il diamante incastonato in un anello è considerato un segno di amore universale o di un imminente <strong>matrimonio</strong>: per questo lo si immagina tra le mani di un giovane e valoroso principe a cavallo!<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script><br />
Ma tutto ciò è ancora attuale?<br />
Per molte donne sì, perché è l’emblema dell’anello di <strong>fidanzamento</strong> con la sua purezza ed eleganza, la sua esclusività che rimane eterna nel tempo ( o almeno così dovrebbe essere!), per cui non è un caso se per le donne innamorate il diamante risulta essere sempre desiderato, al punto tale da mostrarlo a tutti non appena indossato. Ma bisogna dire che, oggi, gli uomini sono molto restii a donare un diamante. Colpa del costo esoso dell’ambito <strong>gioiello</strong> o dell’impegno eccessivo che potrebbe rappresentare?<br />
Domanda molto ardua e dalla risposta quanto mai incerta. Di sicuro non è “l’abito che fa il monaco”, perché la presenza di un anello al dito non darà la certezza di un amore eterno, se si considera l’instabilità sentimentale degli ultimi tempi.<br />
Tuttavia costituisce pur sempre un impegno, la promessa di una vita da condividere insieme. E per una donna questo è importante: sbandierare ai quattro venti di aver ricevuto un diamante è come gridare al mondo intero che l’amore del proprio partner è infinito. Tuttavia, un amore senza diamante è degno di essere vissuto: la semplicità è un valore che va oltre ogni gioiello!<br />
<img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/05/diamante-150x150.jpg" alt="" title="diamante" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1361" /><br />
In ogni caso, se doveste avere la fortuna di essere condotte in gioielleria per la scelta diretta di un favoloso diamante, sappiate che ne esistono diversi tipi da abbinare alla propria personalità:</p>
<p>-	tondo: per una donna che ama essere in armonia con il mondo che la circonda.<br />
-	ovale: per la donna equilibrata<br />
-	navette o marquise: per la donna eclettica<br />
-	a goccia: per la donna creativa e materna<br />
-	a smeraldo: per la donna classica<br />
-	quadrato: per la donna sicura di sé ed ottimista<br />
-	a cuore: per la donna assai romantica</p>
<p>E voi di che diamante siete? Buona scelta e … speriamo che duri!<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/un-diamante-e-per-sempre-%e2%80%a6-o-forse.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Catalogo Zara: Novità moda femminile</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/catalogo-zara-novita-moda-femminile.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/catalogo-zara-novita-moda-femminile.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 10:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Zara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1353</guid>
		<description><![CDATA[Vestire alla moda non è un optional, ma un dovere per ogni donna che voglia risultare non solo trendy, ma anche con un certo fascino da sfoggiare. Per questo motivo, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vestire alla moda</strong> non è un optional, ma un dovere per ogni donna che voglia risultare non solo trendy, ma anche con un certo fascino da sfoggiare. Per questo motivo, per le donne moderne e sempre innovative risulta ricercato il nuovo <strong>Catalogo Zara primavera 2012</strong>, con le sue novità e le sue fresche tentazioni della moda della  nuova stagione.<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1355" style="margin: 5px;" title="Zara 2012 Vestito stampato" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Zara-2012-Vestito-stampato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Questo strepitoso catalogo propone una serie di caratteristiche particolari, in quanto presenta elementi di rottura e di unione. Innanzitutto, <strong>Zara</strong> offre una moda molto colorata per donne giovani, ma soprattutto un abbigliamento che valorizza il copro sinuoso delle donne in genere. Inoltre, il marchio Zara è tra i più conosciuti anche all’estero grazie al suo spirito di innovazione dei materiali, colori nuovi e trash, fantasie singolari e design misti tra il classico e il moderno. Per una donna che desidera essere versatile in ogni momento della giornata.<br />
Zara ha scelto linee morbide che esaltano le curve femminili, ma sono anche molto preferiti linee molto attillate che evidenziano le gambe affusolate di quelle donne che amano essere al centro dell’attenzione. Inoltre, il design è molto elegante, ma non manca il look sportivo a cui  Zara non vuole rinunciare per assecondare tutte quelle donne che per lo sport hanno una grande passione o lo considerano un valido aiuto per la buona salute.</p>
<p>Il nuovo Catalogo Zara primavera 2012 conosce le esigenze delle donne che hanno un ruolo ben marcato nella società, in quanto cercano di conciliare lavoro, famiglia ed esigenze personali, di conseguenza propone design molto accattivanti, molto curati nei dettagli e assai adatti ai diversi ambienti in cui si esplica la <strong>personalità femminile</strong>. Molto interessanti sono le fantasie dei tessuti: sono predilette le forme geometriche, ma anche i motivi floreali (che possono richiamare gli anni ‘70), navajo ed etnici. Zara ama la multiculturalità, per questo motivo ispira il suo stile ai costumi popolari, dando l’opportunità alle donne legate alle proprie tradizioni di esibire abiti molto a tema. I colori più trendy sono quelli variopinti per  lasciare libera la personalità delle donne di adeguarsi al proprio modo di essere donna.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1356" style="margin: 5px;" title="zara primavera 2012" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/05/zara-primavera-2012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Tuttavia, Zara prevede una collezione 2012 variegata: i colori classici rimangono in auge al (nero, marrone, blu, grigio) per la donna che non vuole rinunciare ai colori eleganti e più amati, ma avanzano in ogni caso i colori accesi come il rosso, il giallo, l’arancio che, pur essendo tonalità calde, infiammeranno i cuori degli uomini più freddi. Inoltre, in disparte rimarranno il beige, il viola e il bianco che invece erano i più gettonati del 2011. Queste tinte audaci sono adatte alle donne di carriera, ma anche molto sicure di sé. Invece, per le donne insicure rimane di moda il classico nero che nasconde i chili di troppo e dona maggiore slancio alla figura femminile.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/catalogo-zara-novita-moda-femminile.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pelle perfetta: tutti i segreti da sapere</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/pelle-perfetta-tutti-i-segreti-da-sapere.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/pelle-perfetta-tutti-i-segreti-da-sapere.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Luce Talika 525]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1321</guid>
		<description><![CDATA[La cura delle pelle, soprattutto quella del viso, è importante per le donne, in quanto rappresenta un buon biglietto da visita nel lavoro e nella vita privata. Però, non sempre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>cura delle pelle</strong>, soprattutto quella del viso, è importante per le donne, in quanto rappresenta un buon biglietto da visita nel lavoro e nella vita privata. Però, non sempre è facile utilizzare i giusti metodi quando non si conoscono a fondo quelli esistenti.<br />
Bisogna sapere che, oltre ai soliti prodotti cosmetici come scrub, latte detergenti, maschere, ci sono altre tipologie di soluzioni (chimiche e naturali) che possono essere utilizzati per migliorare l&#8217;aspetto della nostra pelle. Soluzioni che possono operare dall&#8217;esterno per mantenere il viso pulito e libero da impurità, o da dentro, per una pelle più liscia e levigata.<br />
Infatti, molte case cosmetiche hanno messo in commercio non solo farmaci in formato capsule, ma anche alcuni gadget che sono in grado di rimuovere le <strong>impurità della pelle</strong> in modo più efficace delle creme: è il tipico caso di <strong>spazzole esfolianti</strong> che funzionano a batteria (così potete usarle anche sotto la doccia!) o di <strong>spugne esfolianti</strong> che vanno  utilizzate una volta alla settimana per lasciare la pelle pulita e pronta ad attuare migliori trattamenti e creme. </p>
<p>Per chi ama trascorrere le ore nei saloni di bellezza più rinomati, non può perdersi la <strong>dermoabrasione</strong>, ovvero un tipo di peeling volto ad eliminare le cellule morte ed eseguito attraverso l’uso di cristalli di ossido di alluminio che eliminano impurità e cellule morte: questo metodo è molto raccomandato per <strong>pelli grasse e acne</strong>. Per le <strong>over 40</strong>, ultimamente è stato destinato un metodo risolutivo contro le <strong>macchie cutanee</strong>: si tratta della Luce Talika 525, una fonte di luce proiettata sulla zona da trattare che regola la produzione di melanina con una frequenza di 525nm, donando alla pelle maggiore elasticità e compattezza. Un rimedio davvero innovativo e tutto da provare! </p>
<p>Per le più tradizionaliste, invece, il vapore e il cubetto di ghiaccio rimangono gli amici classici della pelle, ma molto efficaci: il primo agisce dilatando i pori permettendo una profonda pulizia, con la conseguenza che la vostra pelle apparirà più idratata, più elastica e con meno rughe; il secondo chiuderà, a sua volta, i pori e rinfrescherà la pelle, eliminando i segni della stanchezza. Una pelle perfetta … a prova di bacio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/pelle-perfetta-tutti-i-segreti-da-sapere.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Girelle Primavera</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/girelle-primavera.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/girelle-primavera.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grana grattugiato]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarelle]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto crudo]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1337</guid>
		<description><![CDATA[L’arrivo della primavera, le belle giornate e il clima favorevole costituiscono un ottimo incentivo per svolgere attività all’aria aperta e, perché no, organizzare un bel pic-nic. Molteplici sono i tipi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’arrivo della primavera, le belle giornate  e il clima favorevole costituiscono un ottimo incentivo per svolgere attività all’aria aperta e, perché no, organizzare un bel <strong>pic-nic</strong>. Molteplici sono i tipi di panini e sandwich possibili da preparare, ma un’alternativa più ricercata ma altrettanto pratica da consumare può essere rappresentata da quelle che io chiamo “<strong>girelle primavera</strong>”. La base prevalentemente d’uovo può essere farcita in base ai gusti ed alle esigenze di ciascuno, lasciandovi liberi di assecondare la fantasia e l’estro. Oggi proporrò la versione al prosciutto e formaggio, ma si può optare per spinaci e ricotta, speck e brie, asparagi e stracchino e molte altre accoppiate.<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<h2>Ingredienti<br />
<h2>per 4 persone</p>
<ul>
<li>5 uova</li>
<li>3 cucchiai di farina</li>
<li>7 cucchiai di grana grattugiato</li>
<li>Sale e pepe q.b.</li>
<li>150 g di prosciutto crudo</li>
<li>2 mozzarelle</li>
</ul>
<p><img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/04/girelle_prosciutto_mozzarella-150x150.jpg" alt="" title="girelle prosciutto mozzarella" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1339" /></p>
<h2>Procedimento:</h2>
<p>In una casseruola sbattere le uova ed amalgamarle con la farina, il grana grattugiato, il sale ed il pepe. Una volta ottenuto un impasto omogeneo versare in una teglia rettangolare meglio se foderata con la carta forno, e cuocere in forno a 180° per circa 5 minuti (il tempo varia a seconda del forno). Una volta sfornata la teglia si otterrà una <strong>frittata</strong> di forma rettangolare su cui adagiare il prosciutto e la mozzarella precedentemente ridotte a cubetti. Completato questo passaggio, con cautela e pazienza avvolgere la frittata per formare un grosso rotolo. Foderare il rotolo nella carta forno come se fosse una grande caramella e infornare nuovamente per 5 minuti. A cottura ultimata aspettare circa 10 minuti e poi tagliare delle girelle di uno spessore di circa 3cm. Questo piatto è adatto ad essere consumato sia tiepido che a temperatura ambiente. Il risultato sarà sicuramente scenografico e gustoso.</p>
<p><em>di Edda Migliori</em><br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/girelle-primavera.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bacio: misuratore della passione di coppia</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/il-bacio-misuratore-della-passione-di-coppia.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/il-bacio-misuratore-della-passione-di-coppia.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 10:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandre Lacroix]]></category>
		<category><![CDATA[bacio]]></category>
		<category><![CDATA[Ghislaine Parigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1324</guid>
		<description><![CDATA[Il dialogo, il rispetto, la fedeltà e la sincerità sono molto importanti in una relazione sentimentale e spesso ne decidono le sorti, ma il bacio resta ancora il miglior barometro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dialogo, il rispetto, la fedeltà e la sincerità sono molto  importanti in una <strong>relazione sentimentale</strong> e spesso ne decidono le sorti, ma il <strong>bacio</strong> resta ancora il miglior barometro della coppia. Il filosofo  Alexandre Lacroix  afferma che “Nei momenti di tensione, potrebbe esserci un’intesa sessuale. Ma quando i sentimenti si indeboliscono, diventa sempre più difficile abbracciare il partner. C&#8217;è qualcosa di ripugnante nell&#8217;idea di baciare qualcuno che non ti piace.”<br />
Il sessuologo Ghislaine Parigi conferma che  “ il bacio è un gesto di desiderio, è possibile vendere il proprio corpo ma non il suo desiderio.”<br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1326" title="bacio1" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/04/bacio1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br />
Dunque il bacio è la chiave: <strong>bacio rubato</strong>, <strong>bacio donato</strong>, <strong>bacio desiderato</strong> o <strong>tradito</strong>. Bacio ad occhi chiusi o bacio ad occhi aperti, in intimità o in pubblico. Ma sempre un bacio che, per avere successo, va dato in modo sincero e sentito. Senza regole.<br />
Perché il bacio rappresenta un elemento fondamentale nella coppia, fino a misurarne la passionalità? Gli psicologi dicono che ogni coppia sviluppa un proprio <strong>linguaggio del bacio</strong>, in quanto ne rappresenta la storia della relazione sentimentale e ne incarna la fiducia, l’erotismo, l’amore.<br />
Attraverso il bacio si concreta la possibilità di ricollegarsi a un mondo non-utilitaristico, per recuperare la propria autenticità e isolarsi dalla realtà.<br />
<script type="text/javascript">// <![CDATA[
 google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>Come dice la Dottoressa  Giuliana Proietti, il bacio è “un tentativo di ritornare alla sicurezza del seno materno, infatti è il primo gesto importante di fiducia, di confidenza, di disponibilità in una coppia: il fatto di poter riprovare uno dei primissimi piaceri dell’infanzia accresce la <strong>sensazione di intimità</strong>, scarica le tensioni muscolari, provoca un forte coinvolgimento durante l’atto sessuale ed aiuta a lasciarsi andare&#8221;. Questo perché il bacio è il fulcro dell&#8217;appagamento sessuale, del desiderio che si mescola con gli odori e con il vibrare dei corpi. Induce a “sentire” il battito cardiaco del partner, a condividere una forte emozione e a mettere in moto dei meccanismi chimici non indifferenti: risveglio dei sensi, sudorazione, aumento della pressione ( si dice che vengano bruciate circa 6 calorie al minuto!).  Dal punto di vista sentimentale, il bacio è la sintesi del sentimento che si prova per il partner, pertanto l&#8217;idea è quella di prendere coscienza del piacere del bacio, per riscoprire quella sensazione che può essere eterna.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1327" title="bacio3" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/04/bacio3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
 google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/il-bacio-misuratore-della-passione-di-coppia.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tintura e capelli: i miti da sfatare</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/tintura-e-capelli-i-miti-da-sfatare.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/tintura-e-capelli-i-miti-da-sfatare.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 10:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia]]></category>
		<category><![CDATA[Dr. Eduardo Lopez-Bran]]></category>
		<category><![CDATA[L'Oreal]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Mon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1309</guid>
		<description><![CDATA[Nove donne su dieci si tingono i capelli, tuttavia il colore rimane uno delle zone grigie dove si annidano i preconcetti, soprattutto in termini di sicurezza degli agenti chimici. In ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1312" title="colore capelli" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/colore-capelli-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Nove donne su dieci si tingono i capelli, tuttavia il colore rimane uno delle zone grigie dove si annidano i preconcetti, soprattutto in termini di sicurezza degli agenti chimici. In effetti, sono lontani i tempi in cui gli antichi Egizi scoprirono come la cenere delle piante permetteva ai capelli di <strong>cambiare colore</strong>. Oggi, la ricerca scientifica utilizza i coloranti sintetici che generano dei dubbi non solo in termini di inquinamento ambientale, ma anche di salute. Anche se i pregiudizi (e la scarsa informazione) generano molte incertezze. Vediamo di sfatarne alcune.<br />
<script type="text/javascript">// <![CDATA[
  google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>Le colorazioni sono tutte uguali?<br />
La risposta è NO, perché esistono tre <strong>tipi di colorazione</strong> che dipendono dai risultati che si vogliono ottenere: quella temporanea prevede che le molecole del pigmento si attacchino alla parte esterna del capello; quella semi-permanente non contiene perossido o ammoniaca, ma penetra nella zona superficiale del fusto del capello e ne altera la sua forma strutturale; la colorazione costante contiene un agente ossidante (ammoniaca o un sostituto) che penetra all&#8217;interno del fusto del capello e rimuove il pigmento naturale dei capelli (melanina).</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1311" title="Manuel Mon" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/Manuel-Mon-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Esiste un collegamento tra taglio e tonalità?<br />
SI. &#8220;Nei capelli, forma e colore sono inestricabilmente legati&#8221;, dice Manuel Mon, parrucchiere professionista a livello internazionale, e afferma che &#8220;Un <strong>capello lungo</strong> può giocare con i riflessi ed effetti di sfumature, mentre i <strong>capelli corti</strong> forniscono corpo più uniforme e aumentano il volume.&#8221; Pertanto, si raccomanda di &#8220;fare prima il taglio e poi su questa base, scegliere la tonalità di colore, in modo che tutto si adatti perfettamente.&#8221;</p>
<p>Tutti i coloranti sono aggressivi e sfibrano i capelli?<br />
No. Ci sono coloranti specifici formulati per fornire sostanze nutrienti ai capelli e sono dotati anche di speciali agenti chimici che sono volti a preservare la salute del cuoio capelluto contro le aggressioni della stessa colorazione. L&#8217;ideale è usare maschere e creme ristrutturanti per mantenere il <strong>colore specifico anche dopo molti lavaggi</strong>.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
  google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>Un <strong>abuso di colorante provoca l’alopecia?</strong><br />
NO. Lo stesso direttore scientifico della L&#8217;Oréal ha affermato che &#8220;non c&#8217;è alcuna prova di qualsiasi rapporto tra colorante e alopecia.&#8221; Ciò che può accadere è un <strong>indebolimento della fibra capillare</strong>, causato dall’uso ripetuto di coloranti che alterano le proprietà fisico-chimiche dei capelli, provocando la perdita di volume, ma non una caduta dalla radice.</p>
<p>I <strong>coloranti sono rischiosi durante la gravidanza?</strong><br />
NON TUTTI. I produttori mettono in guardia contro l&#8217;uso di tinture durante la gravidanza e l&#8217;allattamento, e ne raccomandano un test di sensibilità 48 ore prima. Ma se si seguono le istruzioni alla lettera e si rispettano i tempi di esposizione, il rischio reale è minimo. Il Dr. Eduardo Lopez-Bran ha dichiarato che &#8220;Non ci sono rischi per il feto, visto che la superficie di applicazione è piccola e la penetrazione dei componenti attraverso la pelle è molto bassa &#8220;, ma il consiglio è andare con cautela ed evitare di usarli se avete dubbi.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
  google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/tintura-e-capelli-i-miti-da-sfatare.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Smartphone: l’oggetto che ci migliora la vita?</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/smartphone-oggetto-che-ci-migliora-la-vita.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/smartphone-oggetto-che-ci-migliora-la-vita.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 15:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1300</guid>
		<description><![CDATA[Il successo inarrestabile dei “telefoni intelligenti” coinvolge sempre più ogni settore della società. L’opinione pubblica si divide: chi pensa che questo dispositivo migliori la nostra vita e chi invece si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il successo inarrestabile dei “telefoni intelligenti” coinvolge sempre più ogni settore della società. L’opinione pubblica si divide: chi pensa che questo dispositivo migliori la nostra vita e chi invece si scaglia contro perché crea dipendenza poiché chi lo utilizza tutto fa tranne che telefonare.<br />
All’inizio i possessori di <strong>smartphone</strong> si limitavano ad essere soltanto gli imprenditori o gli appartenenti al <strong>ceto medio-alto</strong>, oggi la “smartphone mania” (complice anche il calo dei prezzi) è diffusa anche nei <strong>giovani</strong> e giovanissimi. Trovare qualcuno che possiede un “semplice” telefono cellulare, rappresenta quasi uno <strong>status symbol</strong>, ci si sente un po’ <strong>vintage</strong>. Lo smartphone può essere considerato come un computer portatile che rende certamente la vita più facile. A differenza di un normale telefono, oltre a telefonare e inviare sms permette di essere collegati ad <strong>internet</strong> ovunque ci troviamo. Inoltre le milioni di applicazioni presenti sui vari store on line (gran parte gratuite) abbracciano ogni ramo della società moderna: dai giochi alle curiosità su <strong>film</strong> e <strong>cartoni animati</strong>, dalla consultazione dei giornali alla prenotazione di treni e aerei fino a quelle pensate per facilitare la quotidianità dal trova parcheggio all’applicazione progettata per eliminare le code negli <strong>uffici pubblici</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1302" title="smartphone e giovani" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/smartphone_e_giovani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Tutto ciò porta ad un vero trionfo tecnologico da un lato e all’abbandono delle nostre capacità critiche dall’altro. Come per ogni innovazione tecnologica se c’è un abuso i danni possono essere anche seri: il rischio di isolarsi non è una valutazione esagerata, poiché gli smartphone vedono nei social network il punto di forza. Il tripudio dei rapporti sociali mediati da una macchina.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
  google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>Se si sceglie di avere uno smartphone allora si è coscienti del fatto che si può essere reperibili in ogni momento della giornata e in ogni luogo, poiché se il telefono non ha campo per ricevere telefonate o sms c’è sempre l’eventualità di inviare una mail e vedere la notifica sul display del proprio dispositivo.<br />
Una delle innovazioni apportate dallo smartphone è quella che Roger Fidler ha definito “remediation”, ossia la convergenza di un medium all’interno di un altro medium. La possibilità di integrare all’interno di un dispositivo altri dispositivi. Nell’iPhone ad esempio troviamo: lettore mp3, cellulare, videocamera, fotocamera e computer (seppure nelle sue funzioni di base). Questo comporterà dunque meno ingombro e meno fili.<br />
Alla luce di queste considerazioni sui pro e contro smartphone possiamo cercare di dare una risposta: è davvero necessario lo smartphone al giorno d’oggi? A mio parere la risposta è “no”, a meno che non abbiamo l’esigenza lavorativa di essere contattati ed essere reperibili in ogni momento. Inoltre per chi è sempre in movimento può essere un ottimo “segretario virtuale” per tenere sotto controllo mail e la situazione del proprio lavoro. Non risulta pertanto così impellente possedere uno smartphone per le altre categoria, adolescenti in primis. Non guasterebbe mettere un freno all’invasività e diminuire così la dipendenza tecnologica che viene creata da questi dispositivi.</p>
<p><em>di Daniele Trenca</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
  google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/smartphone-oggetto-che-ci-migliora-la-vita.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovani e Malattie sessualmente trasmissibili: il genitore è importante</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/giovani-e-malattie-sessualmente-trasmissibili.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/giovani-e-malattie-sessualmente-trasmissibili.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[LILA]]></category>
		<category><![CDATA[malattie sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[MST]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1277</guid>
		<description><![CDATA[Indaghiamo oggi il rapporto e la correlazione, se c&#8217;è e in che modo, tra giovani e malattie sessualmente trasmissibili, che chiameremo MST per comodità, come riconosciuto dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indaghiamo oggi il rapporto e la correlazione, se c&#8217;è e in che modo, tra giovani e <strong>malattie sessualmente trasmissibili</strong>, che chiameremo <strong>MST</strong> per comodità, come riconosciuto dall&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong>, per capire quanto rischiano i nostri giovani in fatto di sesso e di salute.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
     google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1296" title="condom" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/condom.jpg" alt="" width="300" height="200" />In linea generica possiamo tranquillamente affermare che le MST sono una delle prime cause di malattia, anche escludendo la AIDS, sia tra persone che hanno relazioni stabili, che tra persone che non hanno delle relazioni e dei <strong>partner</strong> fissi.<br />
Ma quanto incidono le MST sui <strong>giovani</strong>? Esiste un modo per far conoscere il pericolo di una disattenzione prima che esso diventi concretamente malattia?<br />
A guardare la situazione statistica sembra che ancora non ci siamo: troppe lacune ma specialmente troppa frammentarietà nel messaggio, che non riesce a passare con la giusta forza e determinazione. Cercheremo anche di capire il perché.</p>
<p>Prima di tutto i dati a disposizione: a partire dal 2000 le MST sono state inserite, ed era ora, nel protocollo governativo, a pieno titolo, tra le malattie che possono essere concreta <strong>emergenza</strong> per i giovani e i meno giovani, cioè per tutti i cittadini, sia del territorio nazionale, che in un senso più ampio, cioè mondiale.</p>
<p>Senza entrare nel merito del grave problema della diffusione della <strong>AIDS</strong> nei paesi in via di sviluppo e in USA, dove ancora il processo di informazione lascia scoperte intere sacche di popolazione, una maggioranza nei <strong>paesi poveri</strong> e una minoranza nei <strong>paesi industrializzati</strong>, cerchiamo di fare il punto sulla situazione italiana.</p>
<p>In <strong>Italia</strong>, dicevamo, dalla fine degli <strong>anni novanta</strong> e poi in forma ufficiale a partire dal 2000 sono state pianificate delle iniziative e delle campagne di sensibilizzazione, in cui il <strong>Ministero della Salute</strong>, insieme alle associazioni interessate hanno giocato un ruolo determinante, le quali come target hanno incluso giovani e meno giovani (iniziative sulla stampa, in piazza, nelle sale “del potere”) per cominciare a trattare le MST. Da questi importanti lavori di studio alla <strong>prevenzione</strong> sono stati prodotti due tipi di messaggio diversi, per target diversi: da un lato la documentazione fatta di video e depliant da mettere in ospedali e luoghi sanitari e tematici per raggiungere l&#8217;adulto, dall&#8217;altra materiali di più facile intuizione e programmazione di incontri aperti ai giovani, per arrivare a prevenire la malattia sulla fascia più giovane della popolazione interessata, che si stima attualmente di età compresa tra i 12 anni e i 25 anni.</p>
<p>Le iniziative, di indiscussa importanza e non facili da fare approvare, hanno incontrato molti ostacoli, si pensi ad esempio il problema di integrare la <strong>Educazione sessuale</strong> ai <strong>programmi scolastici</strong>, che incontra da una parte il gap formativo degli insegnanti e dei professori, che non sono dei medici, ma ancor più si è scontrata con la controparte: genitori e famiglie, non sempre disposti ad accettare che al figlio minorenne fossero impartite nozioni sul sesso e sulla vita sessuale.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1283" title="condom salva vita" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/condom_salva_vita-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Tuttavia, oltre che le resistenze morali e politiche, viviamo in un paese in cui conta ancora anche il parere dei comitati scientifici cattolici e anche islamici, i quali raramente sono sì favore della educazione scientifica, ma purtoppo resistenti sul piano della concretezza quotidiana, si pensi alla politica contro il preservativo, alla resistenza verso le visite ginecologiche in età minore, alla difficoltà insomma generale di coordinare delle azioni informative che non suscitino i due effetti più temuti: la sdrammatizzazione e quindi annichilimento delle iniziative e la bocciatura da parte del target. Entrambe molto più pericolose della ignoranza generica sul problema.</p>
<p>Nonostante tutti i limiti possibili le iniziative si sono susseguite negli anni, tanto da poter arrivare nelle piazze, dal 2004 la <strong>Giornata contro l&#8217;AIDS</strong> non è più un problema gestito dalle associazioni libere come ad esempio la LILA e dalle Nazioni Unite (il che faceva pensare .. e se scaviamo nella memoria ce lo ricordiamo tutti .. che l&#8217;AIDS fosse un problema dell&#8217;Africa e dei tossicodipendenti) bensì da 9 anni a questa parte la Giornata Mondiale contro la AIDS è organizzata a livello nazionale, un passaggio che era indispensabile e che è di una importanza grandissima, perché coinvolge direttamente tutte le persone che vivono sul territorio nazionale.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
    google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>E in tutto questo, che ruolo hanno i giovani? Secondo l&#8217;<strong>OMS europeo</strong>, l’incidenza media in Europa delle MST nei paesi dell’est è in media 100 volte più alta che non nei paesi occidentali: parliamo di dati che vanno da 62,8-164,1 per 100.000 abitanti a 1,46 per centomila casi di persone che ne sono colpite. Un terzo circa di queste persone sono giovani.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1280" title="diffusioneMST" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/diffusioneMST-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />MST non è solo AIDS: sono MST anche l&#8217;<strong>HPV</strong>, la <strong>Gonorrea</strong>, la <strong>Sifilide</strong> (tornata di recente a causa del melting pot), la <strong>Epatite</strong> C e B, la <strong>Monomucleosi</strong> (alcuni casi sono gravissimi), la <strong>Clamidia</strong>, senza andare poi a indagare altre malattie minori o disturbi che possono colpire e va detto specialmente le donne, che hanno un sistema organico genitale più recettivo alle <strong>infezioni</strong> e alle <strong>infiammazioni</strong>.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;AIDS attualmente non esiste un vaccino e l&#8217;unico modo per fare prevenzione oltre che l&#8217;astinenza è il preservativo. Per l&#8217;Epatite esiste il vaccino, ma non per tutti i tipi di epatite, in questo caso l&#8217;unico modo per prevenire è lo screening, mentre per l&#8217;HPV oltre allo screening in età matura c&#8217;è un vaccino, per le giovani che ancora non hanno una vita sessuale.</p>
<p>Diverso il caso di Herpes e Mononucleosi, Clamidia, Gonorrea e Sifilide, per cui l&#8217;unico modo per prevenire la trasmissione è una certa consapevolezza sanitaria legata alla propria vita sessuale e eventualmente una serie di esami medici se si sospetta di essere stati contagiati da qualcuno o in qualche occasione averle contratte.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1282" title="giovani" src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/giovani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Torniamo ai giovani: perché si organizzano convegni e non si affrontano i giovani in situazioni normalizzate? La prima risposta è la più evidente: il gruppo aumenta conoscenza condivisa e aiuta a dare importanza all&#8217;avvenimento. Ma poi queste iniziative raggiungono lo scopo? I dati dimostrano che non è esattamente così.</p>
<p>In un panorama confuso e poco unitario i giovani sono i primi che si trovano non tanto impreparati, ma piuttosto impacciati: il giovane medio non ha un comportamento unitario in tema di sessualità, ogni giovane in fin dei conti ha un margine di personalizzazione, per cui possiamo trovare dei giovani che sono preparatissimi e attenti alla propria vita sessuale, che hanno amici molto stretti che vivono la sessualità in modo completamente diverso.</p>
<p>Tuttavia la conoscenza delle malattie sessuali è ormai un dato di fatto, è difficile trovare un giovane che non sia a conoscenza delle MST, può non conoscerle tutte, tuttavia la grande maggioranza di giovani conosce l&#8217;AIDS, conosce l&#8217;Epatite e conosce la Mononucleosi, che sono oramai malattie “normalizzate” di cui possono parlare, confrontarsi e discuterne.<br />
Diverso per le altre infezioni, dove ancora persiste un margine di razzismo sessuale, per cui parlare di determinati argomenti rimane tabù per un concetto di etichettamento sociale. Il giudizio dei pari, anche nella malattia, è ancora il primo limite da superare per una piena consapevolezza della propria maturità.</p>
<p>Ed è proprio questo silenzio che miete vittime: il silenzio del giovane sano e il silenzio del giovane malato in tema di sesso creano un coctail micidiale, in cui ci sono sempre tre vittime: i ragazzi coinvolti e la società.</p>
<p>Cosa possiamo fare: la prima cosa da fare è certamente <strong>informare i nostri figli</strong>, lasciando depliant in casa, facendo qualche battuta ed entrando nel tema con leggerezza, parlando dei casi noti di AIDS, di malattia, senza indagare e senza fare accuse. Questo va fatto presto, va fatto in tempo, prima che il giovane inizi la sua attività sessuale, perché una volta entrato nella vita adulta maturerà delle barriere difensive che non nascono tanto per il problema della  salute, quanto per la privacy, quindi il primo passo da seguire è quello di anticipare la vita sessuale, dando certezze in età giovane e prevenendo la incertezza.</p>
<p><img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/condom.jpg" alt="" title="condom" width="170" height="110" class="alignleft size-full wp-image-1298" />Infine, ma questo è il concetto più importante, dobbiamo da genitori prenderci l&#8217;incombenza di liberalizzare in casa la presenza del preservativo, delle creme protettive e degli screening per la salute, cose che dovrebbero diventare esattamente come i cerotti .. un oggetto che in casa c&#8217;è, serve e quindi in caso di necessità si trova e si sa come usarlo.<br />
Non deleghiamo agli altri, ai professori, ai medici, il ruolo di genitore .. lo facciamo su troppe cose, sulla salute no. Ricordiamoci che nella società moderna, dove non siamo in grado di controllare 24 ore su 24 i nostri figli, non possiamo nasconderci dietro a un dito, con moralismi e ripunganti segreti. Ogni segreto, in salute, è una possibile causa di malattia.</p>
<p><em>Di Martina Cecco</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
    google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075"; /* AdS_corpo_articolo */ google_ad_slot = "6659293597"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/giovani-e-malattie-sessualmente-trasmissibili.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formine di polenta con salsa di zucca e cipolle</title>
		<link>http://www.gruppoamiche.it/formine-di-polenta-con-salsa-di-zucca-e-cipolle.htm</link>
		<comments>http://www.gruppoamiche.it/formine-di-polenta-con-salsa-di-zucca-e-cipolle.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 11:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[Salsa di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppoamiche.it/?p=1269</guid>
		<description><![CDATA[In questi mesi dell&#8217;anno a cavallo tra inverno e primavera mi piace proporre un piatto della tradizione prettamente invernale, interpretato però in modo versatile e che si presta a svariate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/formine_polenta-150x150.jpg" alt="" title="formine polenta" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1271" />In questi mesi dell&#8217;anno a cavallo tra <strong>inverno</strong> e primavera mi piace proporre un piatto della tradizione prettamente invernale, interpretato però in modo versatile e che si presta a svariate interpretazioni. Se infatti la <strong>polenta</strong> appena preparata, calda, cremosa è associata più che altro ad un clima freddo ed invernale, in questa versione è adatta a tutte le stagioni. E non solo, può essere la base per moltissimi piatti con condimenti che potranno variare in base al periodo dell’anno ed ai prodotti tipici ad esso associato.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<h2>Ingredienti per polenta:</h2>
<ul>
<li>1/2 kg di farina di mais</li>
<li>Acqua 2 litri</li>
<li>1 cucchiaio  di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 piccolo pugno di sale grosso</li>
<li>Burro q.b.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/zucca-150x150.jpg" alt="" title="zucca" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1272" /></p>
<h2>Ingredienti per salsa di zucca e cipolle</h2>
<ul>
<li>2 cipolle</li>
<li>200 grammi di zucca sbucciata e ridotta a cubetti</li>
<li>400 grammi di Salsa di pomodoro</li>
<li>Olio, sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.gruppoamiche.it/wp-content/uploads/2012/03/cipolle-150x150.jpg" alt="" title="cipolle" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1273" /></p>
<h2>Procedimento:</h2>
<p>Come prima cosa far bollire l’acqua in un <strong>paiolo</strong> aggiungendo sale e olio. Una volta iniziata l’ebollizione versare molto lentamente la farina di mais e girare con un cucchiaio di legno in modo da ostacolare la formazione di grumi. Continuare a versare tutta la farina e a mescolare fino a quando la polenta da liquida sarà diventata solida e allo stesso tempo compatta. Il tutto avverrà in circa 40 minuti.<br />
A cottura ultimata versarla in una teglia rettangolare con un bordo di almeno 3 o 4 cm. Lasciare riposare per 8 ore. Trascorso il tempo indicato, capovolgere il contenuto su un tagliere di legno e ritagliare con formine da dolci o coppa pasta le “formine” di polenta. Una volta ottenuti cerchi, stelline, ecc passarli in una padella antiaderente con un po’ di burro e fare rosolare.  Con cautela togliere dalla pentola e posizionare delicatamente sul piatto di portata. </p>
<p>Accanto alla polenta e come condimento, utilizzeremo una sfiziosissima salsa di zucca e cipolle, preparata facendo dorare molto bene la cipolla in olio extra vergine di oliva, unendo la zucca tagliata precedentemente a tocchetti ed aggiungendo salsa di pomodoro, sale e pepe in base ai gusti. Per la cottura basteranno 15 o 20 minuti. </p>
<p><em>di Edda Migliori</em></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-3975920945847075";
/* AdS_corpo_articolo */
google_ad_slot = "6659293597";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppoamiche.it/formine-di-polenta-con-salsa-di-zucca-e-cipolle.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

