Lampade abbronzanti: tintarella sì, ma con un po' di buonsenso

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Lampade abbronzanti: tintarella sì, ma con un po' di buonsenso

Lampada abbronzante E' capitato anche a voi di incontrare donne di mezza età con un'abbronzatura caraibica e la pelle incartapecorita? Sicuramente avrete pensato: "ma come diavolo si è conciata?".
Visto che già dopo i 20 anni le rughe possono diventare una vera minaccia, se siete delle appassionate dell'abbronzatura artificiale è bene che applichiate alcune regole per prevenire l'invecchiamento precoce della pelle e proteggere la vostra salute.

La prima cosa da fare, per evitare scottature o eritemi e di tenere conto della sensibilità della propria pelle: gli effetti della lampada solare dipendono dal tipo di pelle di ogni persona. Generalmente si distinguono 4 Fototipi: il 1° è quello più chiaro, che tende a scottarsi più facilmente e ad abbronzarsi di meno. Il 4° Si scotta poco, si abbronza sempre molto fino ad assumere un colorito nocciola scuro.

Studi dermatologici hanno dimostrato che l'esposizione ai raggi UVA e UVB provoca l'invecchiamento precoce della pelle: secchezza, ruvidezza, fragilità, perdita di elasticità e rughe, per questo motivo non bisognerebbe superare le 20 lampade abbronzanti all'anno. Bisogna evitare di fare più di una lampada a settimana, anche se i centri estetici spesso consigliano di farne almeno 2 o 3 ravvicinate e occorre fare trascorrere almeno 24 ore tra la lampada abbronzante e l'esposizione ai raggi solari. Inoltre i dermatologi sconsigliano fortemente l'uso di prodotti che accelerano l'abbronzatura prima delle sedute.

Sfatiamo il mito della "Lampada per prepararci al Sole". In realtà le lampade hanno solo un effetto estetico, perché si tratta di un tipo di abbronzatura più superficiale rispetto a quella naturale, per cui non ci protegge dai raggi solari.

Durante le sedute bisogna SEMPRE proteggere gli occhi, perché i Raggi Ultra Violetti (UVA e UVB) possono causare danni alla cornea, alla retina e al cristallino e siccome non è sufficiente tenere gli occhi chiusi per proteggere la vista, bisogna indossare sempre gli occhialini protettivi (che devono riparare l'occhio anche lateralmente).
In molti centri d'abbronzatura vengono forniti occhialini con una stanghetta centrale molto sottile, che vi permettono di proteggere gli occhi senza lasciare l'antiestetica linea bianca sopra il naso!
E' importante sapere che ciò che provoca i danni maggiori non è la parte visibile della sorgente di luce, ma i raggi infrarossi. Per cui si corre il rischio di pensare che una lampada non particolarmente forte non costituisca un problema per gli occhi, solo perché apparentemente l'occhio non è infastidito.

Insomma, abbronzarsi va bene, ma bisogna farlo con un po' di buon senso. Soprattutto i più giovani devono tenere presente questi accorgimenti, perché gli effetti negativi dell'abbronzatura non si percepiscono subito (tranne eventuali eritemi o scottature) e quindi tante volte si eccede pensando di non recarsi alcun danno. Occhio quindi!


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