Linguaggio del corpo: la mimica del viso 06/03/10
In questo appuntamento sul linguaggio del corpo parliamo di mimica. Per mimica s’intendono tutti i fenomeni che si possono osservare sul volto di un individuo, di conseguenza sia le espressioni, ...
In questo appuntamento sul linguaggio del corpo parliamo di mimica.
Per mimica s’intendono tutti i fenomeni che si possono osservare sul volto di un individuo, di conseguenza sia le espressioni, sia i processi psicosomatici.
Ecco un esempio pratico per capire di cosa parliamo: siete in ufficio e vi state lamentando del vostro capo, ad un certo punto vi girate e ve lo trovate di fronte. Probabilmente farete di tutto per fargli credere che stavate parlando di un’altra persona, ma se con le parole potreste riuscire a convincerlo, guardandovi in faccia capirà che state mentendo. Da cosa? Forse avete spalancato la bocca per la sorpresa, avete sgranato gli occhi e siete diventati rossi per l’imbarazzo (quest’ultima è una reazione psicosomatica).
Come avete visto non servono le parole per trasmettere agli altri il proprio stato d’animo, anche quando si vorrebbe avere il necessario self control per non far trapelare le proprie emozioni.
Purtroppo però, il viso è la parte del corpo più difficile da gestire, quella che ci può tradire in qualsiasi momento.
L’analisi della mimica del viso viene suddivisa in tre parti:
- regione frontale (incluse le sopracciglia)
- parte mediana (occhi, naso e guance)
- bocca e mento
La regione frontale
Le possibilità mimiche della regione frontale sono le pieghe orizzontali e/o verticali. Nella maggior parte dei casi le pieghe orizzontali compaiono simultaneamente con il sollevamento delle sopracciglia.
Le pieghe orizzontali della fronte indicano che si è fortemente attratti da qualcosa. Questa intensa attenzione può essere dovuta ad uno spavento, ad ansia, difficoltà di comprensione, perplessità, sorpresa, meraviglia o stupore.
Provate a fingere di non capire quello che sta dicendo il vostro interlocutore (come se stesse parlando a bassa voce oppure in un’altra lingua), vedrete che aggrotterete la fronte e strizzerete gli occhi.
Le pieghe verticali invece indicano che tutta l’attenzione è concentrata intensamente su qualcosa (o qualcuno). Concentrazione significa sempre una contrazione, se avete fatto l’esperimento di prima, avete avuto modo di osservare anche la presenza di pieghe verticali. Le energie psichiche e quelle fisiche sono raccolte in un punto, e quindi possiamo rilevare la formazione di pieghe verticali sulla fronte sia nel caso di particolare concentrazione mentale sia di attività difficili, complicate o faticose.
La formazione delle pieghe sulla fronte è sempre accompagnata da altri segnali mimici. L’insieme di tutti questi segnali può far capire agli interlocutore qual é il proprio stato d’animo.
Provate voi stessi davanti ad uno specchio a manifestare diversi stati d’animo e analizzate cosa avviene sul vostro viso….
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