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Il massaggio infantile fa parte della categoria del linguaggio non verbale e stimola il contatto corporeo, la forma più antica di comunicazione sociale.
Attraverso il tatto si promuove uno stato di benessere psico-fisico ed emotivo, stimolando le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, le difese immunitarie, il sistema nervoso.
Imparare a massaggiare il neonato significa ascoltarlo, proteggerlo, attivare un dialogo affettivo, cogliere l'importanza del legame di attaccamento (bonding), rispondere al suo bisogno di amore, stimolarne la crescita e promuoverne la salute.
I genitori che praticano il massaggio infantil possono utilizzarlo per comprendere i messaggi non sempre chiari dei loro bimbi e approfondire e riequilibrare la relazione genitori-figli.
I primi contatti plasmano e caratterizzano il modo di sentire, di pensare e di comportarsi del bambino nel corso della sua vita. Il massaggio promuove lo sviluppo equilibrato nelle varie fasi evolutive.
Questo tipo di massaggio si rivela di fondamentale importanza principalmente nel primo anno dopo la nascita del bambino, che proprio dal toccare e dall'essere toccato riceve tutta una serie di informazioni che lo guidano nello sviluppo della sua personalità.
Nel bambino cure fisiche e cure psicologiche sono strettamente collegate: le cure che il bambino riceve, per quanto sembrino riguardare unicamente i suoi bisogni fisici, in realtà appagano anche bisogni psico-affettivi del neonato.
Quando praticare il massaggio
Il massaggio infantile si può praticare sin dal primo mese di vita del bimbo e può proseguire per tutta la vita, b) se viene utilizzato in situazioni delicate (presenza di un solo genitore, adozione, affidamento, bambini maltrattati…) consente un contatto positivo e rassicurante, c) fa nascere nel bambino un sentimento di forza e una maggiore fiducia nel Sé e nella realtà circostante.
Inoltre nei bimbi piccoli, il massaggio viene utilizzato: a) per alleviare le coliche e disturbi delle vie respiratorie, b) per instaurare una relazione più profonda tra bimbo e genitori, anche laddove non sia possibile l’allattamento al seno, c) per aiutare il piccolo a prendere coscienza del suo corpo.
In caso di disabilità infantile il massaggio corporeo è una forma di comunicazione alternativa, che porta maggiori benefici fisiologici per il bimbo e lo sviluppo dell'interazione genitore-bambino.
Durante il massaggio il genitore comunica anche con lo sguardo, con la voce e dovrebbe essere portatore di un messaggio d’amore che viene recepito intimamente e profondamente dal piccolo.
Il tipo di massaggio varia a seconda delle età infantile:
Dai 12 mesi in poi, il il bambino incomincia a "gattonare", e massaggiarlo diventa difficile ,ma non impossibile. Si deve aggiungere alle teciniche di massaggio utilizzate finora canzoncine, filastrocche e adattarsi ai movimenti del bimbo. A volte capita che il biombo rifiuti il massaggio, in questi casi non si deve forzare la sua volontà e bisogna aspettare che sia lui a richiedercelo.
Dai tre anni la caratteristica del messaggio infantile accentua la sua parte ludica : si trasformare il massaggio in un gioco di gruppo.
Dai 6 anni, il massaggio assume un’ importante funzione riequilibratrice e antistress: è un importante momento di relax per il bambino.
Durante l’adolescenza, il massaggio è un modo delicato per entrare in contatto con un ragazzo che affronta importanti cambiamenti a livello livello fisico, psichico ed emotivo.
Chi desidera praticare il massaggio infantile
Ci sono diverse tecniche di massaggio infantile: il massaggio indiano rilassante, massaggio svedese stimolante, la riflessologia (mani, piedi), lo yoga (addome in particolare).
Per apprendere queste tecniche si possono seguire i corsi di associazioni come l'AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile), oppure seguire le indicazioni di libri come il "Manuale pratico di massaggio infantile per genitori "di Vimala Schneider o "Il Massaggio Infantile
Una tecnica antica per il benessere del neonato" di Sabina Oggioni.
A cura della Dott.ssa Elena Caraccio
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