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Le cicatrici: curarle al meglio 03/05/09

Affrontiamo in breve questo argomento in quanto può essere utile conoscere il trattamento più idoneo ed evitare così complicanze fastidiose. Prima di tutto diamo delle brevi definizioni per inquadrare l’argomento: ...


Affrontiamo in breve questo argomento in quanto può essere utile conoscere il trattamento più idoneo ed evitare così complicanze fastidiose.
Prima di tutto diamo delle brevi definizioni per inquadrare l’argomento:

  • Cicatrizzazione: si intende l’insieme dei processi biologici che contribuiscono alla chiusura di una ferita
  • Cicatrici normotrofiche: caratterizzate da una successione normale delle fasi di riparazione; durante la fase di proliferazione la cicatrice appare rossastra e in rilievo. Questo processo dura generalmente da 6 mesi a 18 mesi e quindi dopo tale periodo avremo l’aspetto definitivo della cicatrice. La cicatrice nonostante generalmente si appiattisca e schiarisca rimane comunque visibile in quanto non assume le caratteristiche dell’epidermide circostante
  • Cicatrici ipertrofiche: sono cicatrici recenti che sono caratterizzate da margini cicatriziali in rilievo rispetto al resto del tessuto e hanno una consistenza maggiore. Questo avviene quando nella fase di proliferazione si ha un’eccessiva produzione di cellule. La consistenza di questa tipo di cicatrice è dura sebbene mantenga un minimo di elasticità.
  • Cicatrici cheloidee: è una cicatrice spessa, cordoniforme di consistenza dura di colore rosso o bianco. Crea un senso di tensione, costrizione, talvolta prurito e bruciore. La creazione di questa cicatrice patologica è dovuta all’eccessiva produzione di collagene. Vi possono essere poi presenti cicatrici “inestetiche” come ad esempio “cicatrici a scalino” in cui si presenta il bordo in rilievo rispetto al piano cutaneo o “cicatrici infossate” in cui la cicatrice è più in basso rispetto al piano.

Trattamento

I trattamenti più efficaci sono:

  1. L’applicazione immediata (primi giorni) di un bendaggio semi occlusivo, capace di mantenere sulla ferita un ambiente umido.
  2. Successivamente, una volta che la ferita è chiusa, si suggerisce l’applicazione di creme con funzione idratante associato ad un massaggio che permette ai diversi piani di tessuto di scorrere l’uno sull’altro ed evitare cosi la creazione di aderenze (circa 4 volte al giorno per 10 min circa).
  3. Per cicatrici cheloidi o ipertrofiche, quindi con spessore aumentato, sono utili applicazioni di pellicole di gel siliconico (in vendita in farmacia) che hanno dimostrato rendere la cicatrice più piatta e normalizzare la guarigione.

Vi sono altre strategie utilizzabili per migliorare la cicatrice ormai chiusa, come l’utilizzo di una tecnica chiamata vacuum terapia, caratterizzata da un’aspirazione, monitorata dall’operatore, del tessuto che determina uno scollamento dei piani (utile soprattutto per cicatrici infossate). Per tale scopo può essere utilizzata la siringa succhia-veleno (siringa negativa) che riesce a creare anch’essa un aspirazione del tessuto.
Un consiglio utile è evitare di esporre la cicatrice ai raggi solari se non ancora guarita completamente ( aspettate almeno sei mesi!). Questo per evitare un iperpigmentazione e che la cicatrici diventi più scura e più visibile.

A cura della dottoressa in fisioterapia Valentina Scalise, per chi desiderasse ulteriori informazioni può contattarla tramite email.


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5 Responses to this article

 
Tiziana Luongo June 14, 2011 Reply

Gent.ma dottoressa, ho letto con molta attenzione ciò che ha scritto circa la cura delle cicatrici edè stata molto chiara ed esaustiva. Vorrei quindi sapere se è possibile curare con buoni esiti con la vacuum terapia una cicatrice sulla fronte provocata dalla caduta contro un termosifone circa dieci anni fa e chiusa male, infatti è lunga circa 4 cm e larga circa 3 millimetri, o forse ritiene che debba seguire altri trattamenti? C’è anche da dire che la cicatrice presenta una lieve depressione al centro. La ringrazio anticipatamente per tutti i consigli che saprà darmi.

 
Annika October 5, 2011 Reply

Tiziana ecco la risposta della Dottoressa Scalise:

Buongiorno Tiziana, ho letto con attenzione la sua richiesta e per l’esperienza che ho a riguardo posso dirti che dopo 10 anni una cicatrice e’ ormai consolidata e non credo che con la vacuum vedrà molti cambiamenti. Quello che posso consigliarle e’ di fare una visita specialistica da un dermatologo o chirurgo plastico e sentire che soluzioni le propongono.
Mi dispiace tanto non esserle di maggior aiuto ma la cicatrice e’ trattabile in modo conservativo per circa 1 anno e mezzo dopo l’incidente.
Rimango a disposizione per ulteriori domande.
Saluti
Valentina

 
Salvo February 19, 2012 Reply

Salve Dott.ssa Scalise,
innanzitutto La ringrazio anticipatamente per i consigli forniti a tutti coloro che purtroppo incappano in eventi traumatici che lasciano il segno.
Sono reduce da un incidente con la mia bici. Ho sfondato un vetro di una macchina procurandomi delle ferite lacero contuse allo zigomo (lieve perdita di sostanza) e al naso.
Mi hanno suturato con 16 punti usando filo di seta (quello azzurrino) e devo dire che il lavoro e’ stato fatto bene.
incidente avvenuto il 26/01/2012.
Per 3 settimane ho usato cortisonchemicetina pomata.
da 7 giorni non metto nulla tranne la protezione 50+ quando esco di casa, per evitare l’esposizione ai raggi uv.
Cosa posso fare adesso per dare il massimo contributo a livello estetico alle mie cicatrici visto che si tratta del viso?
Vanno bene le pomatine che Lei mensionava o ci sono altri accorgimenti?

Grazie infinitamente per i consigli che vorrà darmi,
cordialmente
Salvo

 
rosy March 28, 2012 Reply

cara dottoressa ,mio figlio di dieci anni ,l’estate scorsa è caduto con la bici ,procurandosi un aferita al ginocchio,dopo qualche mese ho notato che si è cicatrizzata male.IL pediatra ha detto che è una cicatrice chiloide e che non posso fare niente ,di mettere un pò di gentalin beta. E’ così brutta (un paiio di cm) cosa mi consiglia?

 
francesco April 15, 2012 Reply

Salve volevo choederle anche io un consiglio, io ho sbattuto contro uno spigolo della porta scivolando mentre giocavo con mio figlio, questo e’ successo a fine agosto, ho trattato fino a 2 settimane fa con un gel siliconico acquistato in farmacia, cicatrice non e’ molto grande ma e’ in fronte, nonostante tutto il gel che ho messo in questi mesi la cicatrice e’ di aspetto piu’ rossastro e a rilievo al tatto leggermente piu’ duro, cosa posso fare per abbassare e livellare il piccolo scalino? mi sa dire da chi devo andare se da un chirurgo, qualche altro tipo di dottore, estetista non so mi dica lei, grazie.

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