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Dolori vaginali: la Vulvodinia 10/05/11

La vulvodinia è il termine con cui viene indicato un disagio cronico della vulva. Tale patologia rientra nell’ambito delle neuropatie (ovvero sofferenza del tessuto nervoso, che non ha nulla a ...


La vulvodinia è il termine con cui viene indicato un disagio cronico della vulva.
Tale patologia rientra nell’ambito delle neuropatie (ovvero sofferenza del tessuto nervoso, che non ha nulla a che vedere con l’esaurimento nervoso).
E’ una neuropatia periferica delle piccole fibre nervose o neuropatia proveniente dal nervo pudendo.
Non sono da escludere scoliosi, traumi coccigei in seguito a cadute ed anche dislivelli del bacino che fanno lavorare in modo errato i muscoli che si irrigidiscono e, a loro volta, infiammano le terminazioni nervose.
Non è da scartare la componente ormonale, a qualsiasi età e non solo in menopausa, quando subentra la secchezza vaginale.

Solitamente non comporta sintomi spontanei ma solo se la zona viene stimolata andando in bicicletta,
indossando indumenti attillati, stando sedute per molte ore e, soprattutto, durante i rapporti sessuali.
I sintomi possono essere un bruciore lancinante, come un senso di bruciatura che può rimanere circoscritto all’introito vaginale (vestibolodinia), oppure estendersi verso il clitoride o l’ano, prurito, fitte dolorose, sensazione di punture di spillo.


Come riconoscerla
I sintomi citati vanno avanti da almeno 3 mesi, ma i tamponi vaginali risultano negativi oppure, se positivi, una volta eseguita la cura del ginecologo i sintomi primari non vanno via.
Senso di stretta al basso ventre, come qualcosa che stringe e che tira verso il basso, con forte e persistente urgenza urinaria (questo sintomo potrebbe anche far sospettare di avere la cistite interstiziale).
Molte volte, si può avere una fortissima secchezza vaginale o al contrario perdite abbondanti (leucorrea) pur non avendo alcuna infezione.
Spesso si va incontro ad infezioni ricorrenti perché la zona è meno capace di difendersi dai microorganismi nocivi. Non si sopporta nessun tipo di prodotto, detergenti, creme o lavande antinfiammatorie, ovuli e soprattutto le creme al cortisone: le pazienti hanno sempre riferito un netto peggioramento dopo l’applicazione.

Durante i rapporti si può avvertire una fitta dolorosa all’introito vaginale (zona forchetta) che può andare via durante il coito, riuscendo ad avere un rapporto normale. Man mano che la patologia si aggrava il bruciore e/o dolore che si avverte solo all’inizio, lo si può avvertire durante ma pure solo
a distanza di ore o addirittura in quelle successive, anche 48 ore dopo. Si può anche arrivare ad avere un dolore così forte che rende impossibile i rapporti.
Tutto ciò dipende dalla contrattura muscolare del pavimento pelvico che è già irrigidito per l’infiammazione ma che, dopo i rapporti o altre stimolazioni (come la bicicletta), si contrae ancora di più.

Purtroppo, la vulvodinia, la cistite interstiziale e l’endometriosi hanno sintomi simili e solo uno specialista esperto può emettere la diagnosi corretta.


Come si diagnostica la vulvodinia
La vulvodinia si diagnostica attraverso la prova dello swab-test (test del cotton-fioc).
Il medico utilizza un tamponcino che va leggermente ad appoggiare sui punti dell’introito vaginale, sulle piccole labbra, il meato uretrale ed il clitoride. Se la paziente è affetta da neuropatia, quel piccolissimo sfioramento provoca una fitta, dolore e/o bruciore fortissimo, tanto da saltare dal lettino.
In situazioni normali invece non ci si deve nemmeno accorgere dello sfioramento.

E’ importante sottolineare che questa patologia ha un capostipite: la fibromialgia o polineuropatie diffuse per il corpo (centraline infiammate che man mano possono coinvolgere altri punti, compresi i genitali) e solo dopo avere scoperto di avere la vulvodinia si ha poi anche diagnosi di altre neuropatie sparse, attraverso la digitopressione di punti ben precisi, definiti “tender points?.

I fattori scatenanti della patologia, sono ancora sconosciuti e, al momento, l’ipotesi più accreditata è che sia su predisposizione genetica.
L’elemento più triste è che tutte coloro che ne soffrono sono venute a conoscenza del problema tramite internet, perché quasi nessun medico conosce direttamente questa malattia. Etichettate come malate immaginare, smistate dagli psicoterapeuti o dai sessuologi, che a volte la chiudono sostenendo che la causa sia mancanza d’amore verso il partner e che si tratti di una forma di rifiuto dei rapporti che si somatizza attraverso tali disagi. Questo senso di solitudine e incomprensione può far incorrere nella depressione, effetto ma non causa della patologia.


Curarsi è possibile
Esistono diverse terapie ed ogni soggetto risponde in modo diverso. Vittoria: “Sono in cura da quasi due anni . Per 9 mesi ho sofferto di un bruciore insopportabile, 24 ore su 24 che si irradiava fino all’ano. Con terapie mirate, vari aggiustamenti, effetti collaterali, miglioramenti, non sono ancora guarita ma, dovendo dare un voto al mio percorso, ho raggiunto un bel 9! Ho ripreso i rapporti senza dolore e sto diminuendo pian piano i farmaci.?
Per divulgare l’informazione su questo disturbo sostenere chi ne soffre è attivo il sito www.disturbivulvari.info e i gruppi di Facebook insieme vinceremo? e ? Vittoria Vincente?.



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6 Responses to this article

 
Aida Blanchett October 13, 2011 Reply

Voglio ringraziare la redazione di questo sito per l’attenzione riservata a questa patologia ancora misconosciuta da molti professionisti della salute, con l’augurio di diffondere le info sempre più e aumentare sensibilizzazione, visibilità e migliorie nella ricerca. Grazie di cuore.
Aida Blanchett

 
guadalupa2 October 29, 2011 Reply

Salve sono affetta da vulvodinia da ormai 9 anni !!!!!! ora sto bene al 90 % ho iniziato a curarmi nel 2004 sono dovuta andare in america per farmi diagnosticare la vulvodinia !!! poi ho trovato il gruppo su yahoo e mi sono iscritta e sentendo un po i loro pareri ho deciso di andare dal dottor Murina a Milano !!! Grazie a lui ho raggiunto dei buoni risultati ma ancora non è arrivata la guarigione !!! Spero che un giorno non molto lontano ritornerò ad essere una donna normale come le altre !!!!

 
insiemevinceremo November 4, 2011 Reply

Ciao carissima!
Stai tranquilla,la guarigione arriverà:)))
Già il fatto di aver raggiunto un bel 90%,credo sia un ottimo traguardo.
Anche io ho raggiunto risultati strabilianti!
Ho di nuovo i rapporti(diventati per me ed il mio ragazzo,un ricordo lontano).
Il bruciore 24 ore su 24,è oramai un ricordo lontano,tranne alcune volte e per pochissimo:D

Sono felice…

 
insiemevinceremo November 4, 2011 Reply

Ah…volevo aggiungere, per chi da poco ha scoperto la patologia o teme di averla,non sempre si impiegano tanti anni per raggiungere alti livelli di benessere o per raggiungere la guarigione.
Ogni caso è a sè,quindi mai identificarsi con le altre.

Seguo cure mirate,da dicembre 2009.Ora stiamo a dicembre 2011.

Non per forza,altre donne,pur seguendo i miei stessi percorsi,potranno raggiungere grandi risultati in questo lasso
di tempo:potrebbero impiegarci di più *ma anche di meno*.

Voglio solo aggiungere che bisogna armarsi di tanta pazienza e di rialzarsi subito, quando si cade nello sconforto.

 
insiemevinceremo November 4, 2011 Reply

Errata corrige:novembre 2011;)

 
Aida Blanchett November 4, 2011 Reply

Ciao Guadalupa2! Sono contentissima che stai migliorando, vedrai che piano piano andrà sempre meglio, manca solo quel 10% dai dai che è pochissimo! Io mi ammalai nel 2001, avevo solo 23 anni e nessuno capiva cosa avessi (la mia storia è online nel mio sito interamente dedicato alla svv), solo a fine 2005 ho avuto diagnosi, probabilmente se l’avessi avuta prima e avessi ricevuto tutte le cure adeguate nel mio caso, l’avrei gestita e curata al meglio in tempi brevi. Come scrive Insiemevinceremo, ognuna è unica e così è per il proprio percorso. Quello che mi sento di dire sempre, a tutte le donne, è di non scoraggiarsi mai, perché *dalla vulvodinia si guarisce*. Nel sito si trovano già alcune testimonianze di guarigione, e ne stiamo per scrivere altre, evviva! ^__^
Un caro saluto a te assieme a un grosso imboccallupo, e a tutte le donne di svv2004.
Aida Blanchett

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