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Gelatini “Minosse” yogurt e frutta 07/13/12

“Scipione”, “Caronte”, “Minosse”… quest’estate 2012 sta rivelando l’anima creativa di meteorologi che pur di incrementare il sensazionalismo di questa ondata di calura, afa africana e canicola che ci attanaglia, battezzano ...


“Scipione”, “Caronte”, “Minosse”… quest’estate 2012 sta rivelando l’anima creativa di meteorologi che pur di incrementare il sensazionalismo di questa ondata di calura, afa africana e canicola che ci attanaglia, battezzano ogni settimana un anticiclone con un nome diverso…

Detto fatto, questo Luglio infuocato, sta portando più che mai l’esigenza di idratarsi molto, consumare frutta e verdura e dal bisogno di refrigerio, ho dato vita con un impeto fanciullesco, ai miei “gelatini Minosse”. In realtà questi gelatini sono perfetti per essere preparati nelle calde giornate estive, con l’aiuto dei vostri bambini poiché sono di semplicissima preparazione e saranno un piacevole passatempo per ingannare le ore più calde in cui non è opportuno uscire. Armatevi di fantasia…poiché è l’unico ingrediente che conta davvero!

Ingredienti per 1kg di gelato yogurt e crema di nocciole spalmabile o frutta (con o senza uova)

150 g di zucchero
250 g di yogurt
250 ml di latte
250 ml di panna liquida
4 uova
crema alla nocciola spalmabile (quantità in base ai gusti)
¼ di anguria
4 banane

Preparazione
Oggi vi illustrerò il procedimento “originale” utilizzando le uova. Se volete però, è possibile non
usarle e quindi partire con il procedimento escludendo la parte che le riguarda.

Separare gli albumi dai tuorli ed unire lo zucchero ai secondi. Una volta ottenuta una crema omogenea, unire panna, yogurt, latte ed albumi montanti precedentemente a neve.

Mescolare in modo uniforme e solo alla fine aggregare la crema spalmabile in quantità variabile in base ai vostri gusti. Versare il composto in appositi stampini da gelato e lasciare in frizer per almeno 3 ore.
Per la variante alla frutta, unire al posto della crema di nocciole, frutta passata con un colino e ridotta a pezzetti o poltiglia.

di Edda Migliori


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