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Tintura e capelli: i miti da sfatare 03/30/12

Nove donne su dieci si tingono i capelli, tuttavia il colore rimane uno delle zone grigie dove si annidano i preconcetti, soprattutto in termini di sicurezza degli agenti chimici. In ...


Nove donne su dieci si tingono i capelli, tuttavia il colore rimane uno delle zone grigie dove si annidano i preconcetti, soprattutto in termini di sicurezza degli agenti chimici. In effetti, sono lontani i tempi in cui gli antichi Egizi scoprirono come la cenere delle piante permetteva ai capelli di cambiare colore. Oggi, la ricerca scientifica utilizza i coloranti sintetici che generano dei dubbi non solo in termini di inquinamento ambientale, ma anche di salute. Anche se i pregiudizi (e la scarsa informazione) generano molte incertezze. Vediamo di sfatarne alcune.

Le colorazioni sono tutte uguali?
La risposta è NO, perché esistono tre tipi di colorazione che dipendono dai risultati che si vogliono ottenere: quella temporanea prevede che le molecole del pigmento si attacchino alla parte esterna del capello; quella semi-permanente non contiene perossido o ammoniaca, ma penetra nella zona superficiale del fusto del capello e ne altera la sua forma strutturale; la colorazione costante contiene un agente ossidante (ammoniaca o un sostituto) che penetra all’interno del fusto del capello e rimuove il pigmento naturale dei capelli (melanina).

Esiste un collegamento tra taglio e tonalità?
SI. “Nei capelli, forma e colore sono inestricabilmente legati”, dice Manuel Mon, parrucchiere professionista a livello internazionale, e afferma che “Un capello lungo può giocare con i riflessi ed effetti di sfumature, mentre i capelli corti forniscono corpo più uniforme e aumentano il volume.” Pertanto, si raccomanda di “fare prima il taglio e poi su questa base, scegliere la tonalità di colore, in modo che tutto si adatti perfettamente.”

Tutti i coloranti sono aggressivi e sfibrano i capelli?
No. Ci sono coloranti specifici formulati per fornire sostanze nutrienti ai capelli e sono dotati anche di speciali agenti chimici che sono volti a preservare la salute del cuoio capelluto contro le aggressioni della stessa colorazione. L’ideale è usare maschere e creme ristrutturanti per mantenere il colore specifico anche dopo molti lavaggi.


Un abuso di colorante provoca l’alopecia?
NO. Lo stesso direttore scientifico della L’Oréal ha affermato che “non c’è alcuna prova di qualsiasi rapporto tra colorante e alopecia.” Ciò che può accadere è un indebolimento della fibra capillare, causato dall’uso ripetuto di coloranti che alterano le proprietà fisico-chimiche dei capelli, provocando la perdita di volume, ma non una caduta dalla radice.

I coloranti sono rischiosi durante la gravidanza?
NON TUTTI. I produttori mettono in guardia contro l’uso di tinture durante la gravidanza e l’allattamento, e ne raccomandano un test di sensibilità 48 ore prima. Ma se si seguono le istruzioni alla lettera e si rispettano i tempi di esposizione, il rischio reale è minimo. Il Dr. Eduardo Lopez-Bran ha dichiarato che “Non ci sono rischi per il feto, visto che la superficie di applicazione è piccola e la penetrazione dei componenti attraverso la pelle è molto bassa “, ma il consiglio è andare con cautela ed evitare di usarli se avete dubbi.



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